Introduzione

Le directory non sono altro che dei file speciali, che contengono altri file memorizzati sotto forma di metadati.

Metadati dei File

Informazioni di Base:

  • Nome del file - nome scelto dal creatore, unico in una directory
  • Tipo del file - eseguibile, testo, binario, …
  • Organizzazione del file - per sistemi che supportano diverse possibili organizzazioni

Informazioni sull’Indirizzo:

  • Volume - indica il dispositivo su cui il file è memorizzato
  • Indirizzo di partenza
  • Dimensione attuale - in byte, word o blocchi
  • Dimensione allocata - dimensione massima del file

Controllo di Accesso:

  • Proprietario - può concedere/negare i permessi ad altri utenti
  • Informazioni sull’accesso - potrebbe contenere username e password per ogni utente autorizzato
  • Azioni permesse - per controllare lettura, scrittura, esecuzione, spedizione tramite rete

Informazioni sull’Uso:

  • Data di creazione
  • Data dell’ultimo accesso in lettura
  • Data dell’ultimo accesso in scrittura
  • Identità del creatore
  • Identità dell’ultimo lettore
  • Identità dell’ultimo scrittore
  • Data dell’ultimo backup
  • Uso attuale: lock, azione corrente, …

Struttura delle Directory

La struttura e il metodo con cui vengono salvate e organizzate i file e tutte i loro metadati, è variato molto nel tempo.

Metodo più Semplice

Il metodo più semplice, utilizzato in passato, consiste nell’utilizzare una sola directory contenete tutti i file sul dispositivo.

Ma ovviamente questo approccio porta a diversi problemi, ad esempio non si può dare lo stesso nome a due file, e con il crescere del loro numero diventa difficile mantenere l’organizzazione.

Metodo a Due Livelli

Un metodo, leggermente più avanzato, utilizzato successivamente consiste nel creare una directory per ogni utente che contiene una lista dei file di quell’utente.

Inoltre tutte le directory degli utenti sono contenute in una directory master.

Schema Gerarchico ad Albero

La struttura utilizzata ancora oggi è uno schema gerarchico ad albero per le directory.

Qui una directory master contiene le directory utente che a loro volta possono contenere sia file che altre directory. Esistono anche sottodirectory di sistema.

La struttura ad albero permette agli utenti di trovare un file seguendo un percorso nell’albero (directory path). Nomi duplicati sono possibili purché con path diversi.